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Adige 16 17 Ottobre 2010

Testo di Massimiliano Martinelli
Foto di Cristina Nuzzo

È da pochi giorni , che con Livio, Marcello, Carlo ed altri amici canoisti, siamo rientrati dalla mitica fiera di Norimberga. Ora il pensiero è uno solo, quello di mettere in acqua le nuove canoe per provarle. Proprio in questi giorni, si tiene lo storico raduno dell Adige Marathon e nonostante comporti per me ed altri amici un ulteriore via vai per l intera penisola, decidiamo di esserci.

Venerdì Livio ed Aldo organizzano un fuori programma, incontro sul Ticino, con Picchio Family al completo.
Subito ci rendiamo conto della particolarità dell impresa, per la prima volta tutti noi cavalcheremo delle Prospector.
Grande giornata, tra amici descritta da Aldo in un simpatico articolo.

La sera stessa, dopo numerosi contatti telefonici, devo raggiungere, Marcello, Lanfranco e Mauro, tutti amici del consiglio direttivo Aican.
Appuntamento, La Terra dei Forti.
Si è unito al gruppo dell Umbria anche Michele vittima del fascino della Canadese, sarà forse perché, il nome al femminile, gli evoca pensieri non proprio legati alla canoa.

La nostra intenzione, oltre al divertimento intrinseco della discesa, è quella di far notare una presenza crescente di Canoe Canadesi, in un appuntamento di grande importanza nazionale.

La novità di questi giorni, è l'ingresso nel ns gruppo di due cari amici di Roma: Stefano Puri e Cristina Nuzzo, grandi amanti della Canoa Canadese, che sebbene ai primi approcci, decidono di unirsi al Gruppo Aican e discendere insieme L Adige.
È la loro prima discesa, la sera del 16, ci riuniamo tutti presso l agriturismo Fuganti di Roeno. Dove fra un bicchiere e l'altro, ci prodighiamo di consigli sul come affrontare la corrente all indomani.
La cosa più bella è vedere l'entusiasmo che traspare dai loro atteggiamenti , Cristina e Stefano sono decisamente emozionati.

Gruppo di canoisti
Gruppo di canoisti pronti alla partenza.

Il mattino seguente, eccoci tutti pronti con le ns attrezzature.
Gli equipaggi sono:
Stefano Timoniere e Cristina prodiere, imbarcazione Charles River Old Town;
secondo equipaggio, Mauro Gradassi timoniere e Michele Bonucci prodiere, si alterneranno nei ruoli, conducono un modello della Sistema Plast;
terza canoa, il sottoscritto nel ruolo di timoniere, con Lanfranco Lovato prodiere, imbarcazione Prospector 17 Esquif (anche noi, lungo la discesa, ci alterneremo nei ruoli);
Infine Marcello Marcantonini, in solitaria sulla sua Discovery Old Town.

Inizia la discesa, l'emozione è forte e non solo per i nuovi arrivati, ci si rende subito conto di partecipare ad una manifestazione veramente importante.
Sfilano gruppi in raft, ognuno porta il proprio vessillo , i più spiritosi si vestono di rosa ed indossano boas di piume, vediamo altre canoe canadesi , ma sono comunque poche.

Una grande organizzazione ci assiste lungo tutto il percorso.
I punti di ristoro, si alternano solo alle squadre di soccorso, posizionate in acqua, nei punti più impegnativi della discesa.
È sicuramente, il raduno ideale, per chi si trova alle prime esperienze.
Marcello instancabile guida, va avanti e indietro, assicurandosi come sempre che tutto proceda per il meglio.
Ad un tratto, un sasso improvviso fa volare una pagaia in acqua, ma nonostante l'emozione, Stefano riesce a superare la piccola rapida pur governando da solo.
Noi prendiamo una botta sotto lo scafo, sempre lo stesso sasso.
La mia Esquif, comincia così a portare i primi segni.
Michele sembra essere compiaciuto dell esperienza in canadese e ci assicura che continuerà.

All arrivo, ci aspetta un punto di ristoro molto ben organizzato, le persone del luogo sono ospitali e a loro agio anche nel trattare con persone gocciolanti, vestite di neoprene e giacche d acqua. Un saluto al negozio viaggiante di Claudio, Canoa Shop, dove presi dall entusiasmo, alcuni di noi, incrementano la propria attrezzatura tecnica, dando fondo agli ultimi risparmi del viaggio.

ristoro lungo il percorso
all'arrivo
Punti di ristoro.

È stata una bellissima giornata di gruppo, il tempo inclemente è passato in secondo piano, la passione per la canoa Canadese ci ha ancora una volta uniti.
Ognuno di noi ha fatto diversi sacrifici per riuscire ad esserci.
Ci auguriamo che il prossimo anno, possa partecipare un gruppo Aican molto più nutrito e perché no, azzardare a vincere il premio come, Associazione presente più numerosa.

Testo di Massimiliano Martinelli
Foto di Cristina Nuzzo


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