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Raduno itinerate su laghi e fiumi del sud Italia

Testo di Flavio Mainardi e Gianni Russo

Un discreto gruppo di canadesisti, convenuti da più parti d'Italia, ha preso parte alla Raduno Nazionale di Canoa Canadese sui fiumi e laghi di abruzzo e molise.
La particolare congiuntura festiva del 2 giugno ha consentito quest'anno di abbinare al tradizionale meeting sul lago di Barrea, organizzato dall'Outdoor Center Gole del Sangro, la discesa di alcuni tratti dei fiumi Tirino, Volturno e Biferno, grazie anche al fattivo coinvolgimento di associazioni del territorio.

La formula itinerante del Raduno di Canoa Canadese, quest'anno ci ha permesso di scoprire nuovi angoli del territorio di Abruzzo e Molise, spesso trascurati da turismo e canoisti.

Tirino

Nel pomeriggio di venerdì 28 maggio al Campeggio sul fiume, in Contrada S.Martino, Capestano (Aq) incontro con gruppo di appassionati canoisti di Bussi al Tirino ( fam. Melchiorre & C.).
Abbiamo iniziato le attività con un'ottima cena al ristorante del Camping, a base di gamberi e trote locali.

Nel primo percorso, le risorgive del Tirino ci hanno accolto con l'incredibile limpidezza delle acque e con il verde rigoglioso della vegetazione acquatica.

Guidati da Fabio, Bruno e Tonino, grazie alla meravigliosa comparsa della luna piena che illuminava il percorso, abbiamo risalito gran parte del rio fin quasi alla sorgente principale.
Seguire il corso d'acqua in la canoa, nel buio, con il silenzio ovattato rotto solo dal frusciare delle fronde, e dai richiami degli uccelli, è un'esperienza fantastica... sembra di galleggiare nel vuoto, ed i sensi acquisiscono una capacità sconosciuta.
La luna a sprazzi spuntava tra le nubi, rischiarava le zone libere dalle fronde con i suoi riflessi argentei, e ci gratificava con tutto il suo splendore, mentre una calda nebbiolina sospesa a mezz'aria rendeva l'atmosfera surreale.

La mattina seguente, alla luce di uno splendido sole, il Tirino ci regala lo spettacolo di un ambiente fluviale ancora immacolato, con le sue acque potabili, di turchese trasparenza e completiamo il percorso seguendo il senso della corrente sino a dove il fiume era percorribile.
Anche Milena e Norberto, Stefano e Anna, Fiammetta, Gloria e Antonella che non avevano provato l'ebbrezza della notturna, hanno così potuto apprezzare le meraviglie del tragitto.
Dopo la discesa un salto al grazioso paesino di Capestrano con visita al Castello Piccolomini.
Di lì si domina la valle Tritana, che prende il nome dalle tre sorgenti carsiche da cui sgorga il Tirino.

La giornata si concludeva, dopo un tuffo rinfrescante, con banchetto spontaneo improvvisato, ricco di libagioni fuoriuscite da camper e furgoni, e condiviso tra tutti i partecipanti.

Lago di Barrea

La sera ci trasferiamo sul lago di Barrea sede dell'Outdoor di Massimiliano. Dopo una cena con le specialità locali, proviamo la classica esperienza notturna della fiaccolata sul lago alla luce luce riflessa dei paesi ripari.

Lago di Barrea
Panorama del lago di Barrea
Un'aquila con la sua preda
Un'aquila con la sua preda
Sede dell' Outdoor Center Gole del Sangro
Alcune canoe sul prato davanti alla sede del raduno.

Il mattino dopo, il gruppo di partecipanti è più numeroso del giorno prima.
In acqua si dispone una rassegna dei più svariati modelli. Dai vecchi ( ma sempre affidabili) "pentoloni" in polietilene ed alluminio ( l'immancabile Lettman); ai più raffinati scafi della Old Town ed Esquif, financo un vecchio OC1 play boat Dagger Ocoee.
Interessante anche l'esposizione dei vari modelli di pagaie.
Insieme visitiamo il tratto di riserva naturale nel punto in cui il Sangro si immette nel lago, ed il bosco allagato crea un ambiente in cui è facile incontrare famigliole di cervi che pascolano.
In alcune zone di acqua bassa ci impressinoniamo per il numero e le dimensioni delle carpe che popolano il lago.
In alcuni punti, al nostro passaggio, non i loro movimenti fanno "friggere" la superficie dell'acqua.
Livio rimane a lungo appostato nella sua canoa, ed armato di attrezzature fotografiche professionali, per immortalare i loro salti.
Assistiamo alla cattura di un enorme esemplare da parte di un pescatore, che a stento riesce a tenere in braccio la sua preda.
In molti proviamo e confrontiamo le tecniche di conduzione della canoa. Tra gli altri è da segnalare la partecipazione di tre giovanissimi appassionati canadesisti (età media 12 anni) allievi della scuola dell'Outdoor Center.
Nel frattempo altri si occupano di preparare il campo per l'esecuzione delle gare.

Bosco allagato
Bosco allagato
Esplorazione del bosco allagato
Cerbiatto
Siamo piĆ¹ sorpresi noi od il cerbiatto?
Carpe
Le carpe che nuotano sotto le nostre canoe
Carpe in fuga
Milena sorpresa dalla fuga delle carpe che fanno "friggere" la superficie del lago.
Carpa pescata
Trofeo di pesca.

Purtroppo dei violenti temporali ci costringono a rinunciare alle gare in canoe, ma ne approfittiamo per riunire l'assemblea AICAN che approverà il bilancio ed eleggerà il nuovo Consiglio Direttivo.

Si fa tardi e mentre alcuni amici rientrano, mente altri approfittano di una schiarita per effettuare le ultime escursioni.

Trascorriamo le sera in un piccolo ristorante caratteristico del centro storico di Barrea.
Quando andiamo a dormire la luna fa di nuovo capolino tra le nubi riflettendosi nel lago.

Fiume Volturno

Il giorno dopo a Montaquila (Is), nel Molise ci aspetta il Volturno.
Percorriamo un tratto fluviale di media valle dal letto ampio e ghiaioso, tra estesi boschi ripariali esteso per circa 12 km dalla diga di Ripaspaccata alla diga di Venafro.
Un tempo era un habitat per la lontra che recentemente è stata riavvistata.
Questo tratto ci sorprende per la bellezza del percorso, per la velocità della corrente, e per le difficoltà provocate da alcune rapide ondose impegnative.
Alcuni passaggi in curva ristretti dai rami richiedono qualche attenzione.
L'acqua è limpida ed abbondante.
Un piccolo salto iniziale da il primo brivido ai neofiti.
Poi dobbiamo affrontare un paio di trasbordi sotto i ponti della ferrovia e della statale.
A valle un grosso buco viene evitato con un breve lining proprio in corrispondenza di una sorgente sulfurea.
Purtroppo una leggera e breve pioggerellina ci ha accompagna per una parte del tragitto.
Ma allo sbarco ci attende di nuovo un sole caldo.

Partenza
Primo salto alla partenza
Una rapidella
Rapidella.
Gianni
Gianni impegnato in un passaggio tecnico.

Fiume Biferno

Sempre in Molise, un ultimo trasferimento a Colle d'Anchise (Is), ci permette di raggiungere il bacino idrografico rivolto verso l'adriatico nella valle del Biferno.
Il fiume nasce da varie sorgenti situate nel comune di Bojano alle pendici del massiccio del Matese, e dopo un breve percorso urbano, si distende lento nella campagna, prima di aumentare la pendenza nella sua valle che lo condurrà al mare.

Arrivo alla piana dei mulini
Arrivo alla piana dei mulini
Il fiume che attraversa il mulino
Il fiume che attraversa il mulino.
Interni dell'agriturismo
Interni dell'agriturismo.
Cena
Cena.

La meravigliosa struttura agrituristica restaurata de "La piana dei Mulini" ci accoglie per la sera.
Michele Lucarelli, il gestore, ci ristora subito con un ottimo thè, in attesa della cena nella caratteristica sala con volte in pietra.
Trascorriamo la notte nelle confortevoli camere che occupano diffusamente le antiche strutture.

La mattina con un cielo terso, Pietro e Cristian, dell' ass. Molise Avventura, guidano una decina di canoe che si calano nel "naviglio" cittadino destando l'attenzione dei paesani.
C'è grande curiosità verso questi insoliti mezzi di navigazione.
E' la prima discesa in canadese di questo tratto di fiume.
Le limpide e pescose acque sono purtroppo deturpate da un tappeto di rifiuti solidi, gettati da persone poco attente alla conservazione delle loro risorse naturali.
Altri scarichi organici, derivati da fognature, allevamenti di pollame, ed industrie alimentari, opacizzano le trasparenti acque sorgive.
Per fortuna lungo i kilometri a valle il filtro vegetale prende il sopravvento, ed il fiume riacquista interesse, con un percorso in pianura serpeggiante completamente immerso in un tunnel di alberi.
Alcuni ostacoli naturali rallentano la discesa fino al primo sbarco, dove si ferma la maggior parte dei partecipanti.

Il secondo tratto comprende invece quattro/cinque rapidine impegnative.
Io e Stefano, Marcello, Livio e Max, proseguiamo con 3 canoe fino allo sbarco alla Piana dei Mulini.
Poco prima dell'arrivo Livio, con con la sua Prospector, supera l'impegnativo salto della presa.

Imbarco in centro a Boiano
Imbarco in centro a Boiano
Acque limpide e curiosi
Acque limpide e curiosi.
Immersi nei boschi
Cena
Gruppo di canoisti
Cena
Immersi nei boschi.

All'arrivo Michele organizza un pranzetto da "principi" curato in ogni piccolo dettaglio.
Si conclude così il raduno e ci salutiamo con la convinzione che questa entusiasmante esperienza sia da ripetere ogni anno anche su altri itinerari.

Testo di Flavio Mainardi e Gianni Russo
Foto di Aldo Varotto


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