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Discesa del Nera (16-17/07/2011).

Testo di Giampiero Russo

Anche noi sul Nera abbiamo passato una bella giornata di canadese, grazie a Marcello, Mauro e Lanfranco che, come al solito, si sono oltremodo prodigati nella organizzazione della discesa.
Il gruppo ha iniziato a formarsi nel pomeriggio di sabato 16, ospitato presso la sede di Valnerina Adventure di Scheggino, anch'essa coinvolta nella organizzazione.
Io e Gloria con Stefano Puri ci siamo aggregati la domenica mattina, giungendo da Roma appena in tempo per iniziare la discesa, abbinata alla maratona competitiva organizzata dal Canoa Club Terni.

Questa volta sul tetto della mia macchina mancava il caro "pentolone" di polietilene.
Anzi, ...sul tetto non c'era niente;
questa volta la canoa ce l'avevo stivata nel portabagagli; una canadese gonfiabile mod. Scout della Gumotex appena acquistata. Una frivolezza che risale ai bei tempi passati, quando, felice possessore di una mitica Indian delle Grabner (lo stesso modello ora lo fà ora la Zodiac ed è costosissimo) affrontavo con tranquilla incoscenza i percorsi più disparati: dal Tirino, al Limentra, ai fiumi di Corsica.
Anche Norberto e Milena ne hanno e possono confermare.
Sò già che i "puristi" storceranno il naso ma sono pronto a sfidarli in singolar tenzone a difesa dell'inflatable con argomenti da vendere.
Sul Nera siamo scesi in tre e devo dire che il "canotto" non ha deluso le aspettative, affidabile, stabile e maneggevole quanto basta, con spunti di velocità accettabili anche se non certo paragonabili alle canoe rigide.
La Scout è autosvuotante -diversamente dalla Indian che sulle rapide si trasformava in una vasca da idromassaggio- è quindi in grado di affrontare percorsi di III° (non vedo l'ora).

La discesa è stata piacevole e divertente, una ventina circa i partecipanti , tra questi gli equipaggi di 6 canadesi, c'erano Antonella e Flavio, Nazzareno, Mauro Piersanti con i suoi primi allievi, Giandomenico e molti altri amici della Discesa del Tevere.
Lo sbarco ad Arrone, presso la bella sede del CC Terni, accolti da abbondanti libagioni.
Cerimonia di premiazioni e riffa finale con premi sinceri e cotillon.
Con l'occasione ho preso contatti per la prossima discesa del Fibreno (Fr).
Ultima soddisfazione a sera, è stata il poter tornare direttamente a casa con la canoa ripiegata nel portabagagli, senza la necessità di passare al rimessaggio distante 25 km da casa.

Testo di Giampiero Russo


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