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In canoa su mare e fiumi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Testo di Gian Piero Russo

Week end intenso di emozioni in canoa su mare e fiumi del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Venerdì 5 agosto

appuntamento alle 12 con Marcello da Perugia nei pressi della autostrada a Lunghezza (Rm) e, dopo aver caricato canoa canadese gonfiabile, rafting e materiale vario (per complessive 12 persone) via di corsa a macinare 300 km di autostrada fino a Sicignano degli Alburni (Sa)

L'idea è di scendere il tratto del fiume Tanagro dalla stazione omonima a quella di Contursi, per 12 km circa, e recupero auto con treno.
Percorso già collaudato anni fà con Fiammeta, Marco e Ombra sul loro mitico pentolone in alluminio (leggasi canoa canadese in alluminio costruita negli anni 80 dalla EFFETTI' su licenza Grumann)

L'idea è di appoggiarci al bar della stazione di Sicignano degli Alburni, il cui gestore conosco da anni ed al quale ho promesso la storica foto della Gole discese nell'agosto dell'83 dal Gruppo Canoe Lucano, quella stessa che ebbe gli onori della copertina di "Fiumi" .
Arrivati sul posto la scarsa portata ci convince a desistere.
Il bar è abbandonato, come del resto la stazione non più presidiata.
Rimango malinconicamente a rimirare la foto, con tanto di dedica al disperso amico barista.

Facciamo quindi il punto della situazione al bar della vicina frazione di Zuppino assaporando delle sfiziosità locali, panini in polietilene stagionato con affettati in mater b, serviti da procace barista.
Decidiamo di raggiungere il Bussento, via di nuovo altri 100 km di autostrade da macinare.
Appuntamento sera a Caselle in Pittari sul Bussento, con amici canadesisti del sud.

Giunti sul posto l'operatore della Centrale Edipower di Sabetta ci informa che il prossimo rilascio è previsto per le 19 per quattro ore; bene, possiamo farcela, ci viene in mente di aspettare in nostri amici da Napoli riuscendo così ad imbarcarci alle 20, appena in tempo per cogliere l'incipiente oscurità.

Galvanizzante lo spettacolo delle turbine che scaricano 26 mc di acqua regalando un bel percorso fluviale con difficoltà di II/III, insolito per questa stagione a queste latitudini.
Alla fine scendiamo solo io e Marcello sulla mia gonfiabile Scout Gumotex nuova fiammante.

Partiamo veloci superando senza difficoltà un lungo tratto normalmente occluso da alberi intraversati dalle piene invernali.
Abbiamo anche modo di testare la Scout apprezzandone la particolare leggerezza, nell'entrare in un correntone riusciamo persino a rovesciarci, riesco a recuperare canoa e.... me stesso, appena prima di sifonare sotto un tronco; bellissimo!
Il fiume si rivela un bel puledro a tratti scalpitante ed impetuoso.

Nel cielo un crepuscolo rosseggiante cede finalmente alla notte.
Assaporiamo momenti di intensa suggestione, a malapena scalfiti dall'ennesimo tronco di traverso sull'alveo.
Nei tratti aperti la luna riflette i suoi raggi argenti sul fiume indicandoci la via, negli altri lavoriamo di fantasia.
Sgusciamo sotto un tronco a pelo d'acqua, su un'altro rischiamo di di incravattarci.

Ormai completamente avvolti dalle tenebre finalmente ci convinciamo a desistere, sia pure a malincuore.
Giungere al mare di notte, distante solo tre km, sarebbe stata un'emozione unica, sarà per la prossima volta.

Ettore, profondo conoscitore della zona, ci attende a metà percorso per riportarci al paese di Caselle in Pittari dove ci attende il resto del gruppo.
C'è anche Concetta dell'ass. La Rupe che gestice l'albergo diffuso locale che ci smista nei vari appartamenti.
Nel piccolo paese siamo conosciuti e veniamo accolti con cordialità e cortesia; l'impressione è di trovarci in famiglia.

Il gruppo formato dal sottoscritto con Marcello Marcantonini, da Benevento Ettore Angeloni e Sabrina con i piccoli Lorenzo e Matilde. Da Brindisi Francesco e Gianna, il Prof.. Stefano Dati dell'ass. DAMO-TI-LING con suoi ragazzi Ciro , Luca e Raffaele.
(l' ass. è impegnata da tempo nel proporre la canoa canadese in quanto pratica sportiva in ambiente naturale, come strumento di socializzazione tra ragazzi a rischio di devianza e dispersione scolastica).

Sabato 6 agosto

Il programma del giorno prevede la discesa di tutti sul Bussento, grandi e piccoli, neofiti ed esperti in gommone da rafting e canoa, ma da Milano l'Edipower, sentita la borsa dell'energia (!), dà ordine alla centrale di Sabetta di tenere chiuse le turbine.

Poco male, sabato mattina 6 agosto intensa lezione condotta da Marcello sulla rapida della statale, prima dello sbocco a mare.
5 le canadesi in acqua, traghetti continui a tutto spiano con risalita del tratto a valle.
Tra tutti spicca il giovane Ciro ormai avviato alla carriera di provetto timoniere.

Al pomeriggio escursione in mare alle vicine propaggini costiere del Cilento con sosta al grazioso paesino di Scario.
Ettore ne approfitta per montare l'attrezzatura velica sulla sua canoa candese in alluminio (stesso modello di quella Fiammetta sopra descritta) ed esibirsi in una spettacolare veleggiata con la famiglia al completo, mentre la piccola Matilde 2 anni se la dorme beata a prua per tutto il pomeriggio.

A sera torniamo alla foce del Bussento, giochi di bimbi, grandi chiaccherate con drink e cena al chiosco sulla spiaggia con vista panoramica sul golfo di Policastro.

Domenica 7 agosto

Anche per oggi niente acqua sul Bussento, optiamo così per proseguire l'escursione costiera del gierno prima.
partiti gli amici dell'ass, DAMO-TI-LING, rimaniamo io e Marcello con Ettore e famiglia sulle due canadesi (la mia gonfiabile e la sua Grumann).

Dopo la sosta in caletta raggiungiamo punta degli Infreschi per una birra fresca.
Al ritorno ho provato l'emozione di veleggiare sulla canoa di Ettore e sono rimasto sopreso dalle qualità marine di questa barca, stabile e sicura nonostante la mancanza di deriva.
Mi racconta Ettore che da anni la utilizza nelle vacanze con la famiglia, alle Eolie, Tremiti, Pontine, Flegree, veleggiando sulle lunghe distanze e pagaiando negli itinerari costieri.

C'è da dire che Ettore, oltre ad essere un caro amico è un vero personaggio con esperienze notevoli di vela, montagna e canoa (campione Italiano di canoa polo negli anni 80/ 90).

A sera si torna in autostrada a macinare chilometri, stanchi ma paghi e soddisfatti, con la mente immersa nei bei momenti trascorsi in questo intenso week-end,...
...mentre la radio ci propina notizie di borse in picchiata, metropoli in fiamme e...
...di un folle che all'ormai prossimo casello di Napoli, ha imboccato l'autostrada contromano in direzione sud.
w.e. intenso di emozioni

Testo di Gian Piero Russo


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