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Canadesi sul Bussento
"Raduno dei Briganti" di capodanno

di Gian Piero Russo

Assolti gli obblighi festaioli di fine d'anno, nel pomeriggio del 1° gennaio, appuntamento sul raccordo con Marcello (Marcantonini) da Perugia e via, insieme, alla volta del paesino di Caselle in Pittari nel parco del Cilento per l' ultima tappa del Raduno dei Briganti.

Dopo un pernotto ristoratore, la mattina seguente, ci troviamo puntuali all'incontro sul tratto basso del Bussento, con la variegata carovana dei "briganti" reduce dai fiumi di Calabria e Basilicata:
una quarantina circa rimasti dei 90 che hanno complessivamente partecipato al raduno,
alcuni calati financo dalla Germania,
tra loro volti noti e storici del canoismo fluviale italiano.

Marcello sfodera la sua sfavillante vertigo gialla canarino nuova di Norimberga, io la mia Dagger Ocooe d'annata, riusciamo ad attrarre la curiosità dei kayaker.

In acqua ritrovo il piacere (e la sofferenza) della play boat, anche se non riesco ancora ad abituarmi alla postura incongrua, dopo un pò non sento più i piedi e per ritrovarli devo disincastrarli a forza con il rischio di finire a bagno, alla fine riesco comunque a stabilizzarmi, dovrei uscire più spesso.
Seguo Marcello, più esperto e navigato, che affronta i passaggi con sicurezza ed eleganza.

La parte più interessante del percorso è un bel tratto di circa 11 km, con correntoni veloci e rapide ondose non superiori al II° di difficoltà, reso fattibile dalla centrale Edipower che scarica due volte al giorno circa 26 mc/sec. di acqua, consentendo la discesa anche in pieno periodo estivo.
Il fiume mantiene un carattere torrentizio fino al mare, dove sfocia nel golfo di Policastro, ad un paio di miglia dal grazioso paesino di Scario e dal promontorio del Cilento.

Un altro gruppo in contemporanea discendeva il tratto alto del Bussento , da Sanza al lago di Sabetta:
III° con un punti di IV° riservato ai più esperti kayaker fluviali;
vedendo le immagini della discesa (a giudizio di Marcello e mio ) lo abbiamo reputato fattibile anche con le play boat pallonate corte, ovviamente condotte da esperti.

La sera tutti insieme ci siamo ritrovati alla cena conclusiva del raduno in un locale di Caselle in Pittari.
I commenti dei partecipanti al raduno sono stati entusiastici.
Meritati i complimenti agli organizzatori, Anonello , Giulia ed Alessandro.
Con loro abbiamo ragionato sulla possibilità di aprire uffiicialmente la prossima edizione del raduno alle canoe canadesi.
Molti i percorsi tranquilli, accessibili alle canadesi "lunghe": Calore Bussento Tanagro, Platano, Bianco, Lao, Noce.
I tratti più impegnativi possono essere affrontati dai più esperti "palyboater".
Marcello ed io siamo rimasti d'accordo con Antonello di effettuare prossimamente delle discese esplorative in canadese.

Il raduno si presta particolarmente ad essere inserito nel calendario di eventi dedicati alla canadese: per il periodo delle festività natalizie, per la particolarità dei luoghi (fiume, mare, monti), e non ultimo, per il clima decisamente temperato.

di Gian Piero Russo


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