Logo AICAN

Raduno Open Canoe Festival 07-09/04/2012 sul fiume Drome (Francia)

Testo di Aldo Varotto e Jürg Rtaz
Foto di Aldo Varotto

Il raduno sulla Drome è stata l'occasione in cui ho assistito alla maggior concentrazione di canoe canadesi di tutta la vita.

Hanno fatto da cornice alla manifestazione:
Un tempo variabile, con aria fresca e frizzante.
Una valle verdeggiante, abbellita dalle fioriture primaverili, e per nulla violentata dall'antropizzazione, che in alcuni punti ha perfino sottolineato le caratteristiche morfologiche del territori, con i filari dei vigneti e dei campi di lavanda, che seguivano ordinatamente i pendii delle colline circostanti.
Un ampio campeggio affacciato direttamente sulle spiagge del fiume Drome e del suo affluente Gervanne, ed interamente occupato da canoisti e centinaia e centinaia di canoe.
Un' ampia esposizione di rivenditori di attrezzature da canoa e da campeggio.
Il più grande tendone tepee mai visto, utilizzato per le cene e gli spettacoli del raduno.
Tante persone semplici, serene, e bendisposte verso gli altri.
Molti bambini, tra cui alcuni davvero bravi ad andare in canoa.

Il fiume è piuttosto facile, non ha una grande portata, e non presenta grossi pericoli.
Perciò è adatto anche a chi si avvicina per le prime volte all'acqua bianca.
Comunque non mancano gli elementi che rendono divertente un'uscita sul fiume: filoni di corrente veloce, morte ben definite, passaggi ondosi, linee d'acqua movimentate da curve e rocce.
Sotto il ponte prima dell'arrivo al campeggio c'è perfino un salto, segnalato come non percorribile, ed invece superato con estrema facilità dai nostri Prospector.

Insomma ci sono stati tutti gli ingredienti per un'ottima escursione di canoa fluviale.
Sarebbe bello poterci tornare presto con più tempo, più sole, la possibilità di fare qualche escursione a piedi, in bicicletta, o semplicemente di oziare al sole con un libro tra le mani.

Aldo Varotto


Prima della partenza ero animato da molti dubbi.
Non sapevo se sarei stato in grado di affrontare le annunciate difficoltà da superare sulla Drome

Nelle settimane precedenti il raduno mi sono fatto avanti più volte dagli esponenti più esperti della mia zona per farmi accompagnare sulle acque di vari livelli di difficoltà del Toce e del Ticino.
C'era per indole sua, chi mi insegnava con spiegazioni e dimostrazioni concrete, correggendomi con infinita pazienza,
c'erano altri, che con le loro sensibilità ed affinate capacità maturate in decenni di esperienze mi davano perfetti esempi da (possibilmente) copiare.
A volte demoralizzato ed a volte soddisfatto, ringraziavo i maestri, che con esemplare altruismo condividevano le loro conoscenze con me.

Di volta in volta cresceva la mia fiducia, e dentro di me la Drome man mano perdeva la parte oscura del suo sguardo minaccioso.
Così,"ben preparato", ho goduto in questi ultimi giorni di particolari momenti sul torrente francese. Rassicurato dalla presenza degli amici esperti ho messo alla prova le conquiste delle numerose lezioni e ho consolidato sensibilità e tecnica.

La Drome offre tutto per principianti in acqua mossa.
Le parti 'difficili' durano quasi sempre solo pochi metri, seguite da acqua calma, dove eventualmente tirarsi fuori dai guai.
Dove uno non se la sente, ce sempre la possibilità di farla a piedi.
Infinite possibilità di morte (non di morire!)a destra, a sinistra ed in mezzo per giocare ed esercitarsi.

Il paesaggio intorno al letto del torrente è poco toccato dall'uomo, raramente si sentono rumori della civilizzazione.
A parte i passaggi murati nei paesi antichi, la Drome forma liberamente meandri in una valle verdeggiante, fiancheggiata da formazioni rocciose imponenti, che qua e là precipitano fino nelle acque turchesi.

Ho constatato, che è bene organizzarsi in autonomia per i recuperi, dato, che l'organizzazione del Festival da poco a riguardo. Perfetto invece il fatto, che uno dei punti d'arrivo si trova direttamente sul bordo del campeggio, luogo del festival.

Il raduno è un appuntamento, che seguirò anche in futuro.

Viaggio

Per arrivarci ho fatto all'andata il Frejus:

Km 500 - Pedaggi 42.60 più Galleria Frejus 39.40 !! (82 EURO !)
Percorso rilassante perché quasi tutto autostrada, ma a Grenoble il pomeriggio del Venerdì Santo 1 ora di colonne...

Al ritorno:

Valle della Drome - Briançon - Col Montgenevre
Km 460 - Pedaggi 16.60

Un curvare infinito in un paesaggio bellissimo.
La ciliegina sulla torta:
Ho montato le catene per salire sul Montgenevre.
Tipico spettacolo di caos generale con camion e macchine di traverso con gomme estive e naturalmente molti senza catene a bordo (come invece prescritto fino al 15 aprile)..., ma anche diversi con le catene a bordo sì, ma senza essersi mai preoccupati di come eventualmente montarle.
Un circo.

Ringrazio in quest'occasione ancora tutti, che mi hanno lanciato ed incoraggiato.
Alle prossime.

Testo Jürg Ratz

Jurg
Entrata in morta con aggancio.
Salto
Salto
Appena dopo il bagno
Appena dopo il bagno.
Pausa lungo il fiume
Pausa lungo il fiume.
Corso di Poling
Corso di Poling.
Workshop
Workshop
Canoa a vela
Canoa a vela.
Cena nel tepee
Cena nel tepee gigante.

Visualizza la galleria di FOTO completa.


Inizio della pagina Indice delle notizie
Home page