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III° WWOC FIUME BRENTA 16-17/06/2012

Testo di Aldo Varotto
Foto Aldo Varotto, Tiziano Rapoli

locandina

Il 3° raduno di canoe canadesi aperte in acqua mossa (WWOCM: White Water Open Canoe Meeting) mi ha dato grande soddisfazione!

La canoa praticata sui fiumi e sui torrenti, è quella che mi stimola e mi gratifica maggiormente.
Sul fiume la canoa si anima con il carattere del fiume che viene percorso.
Può essere la noia di un tratto lento e monotono.
Può essere il carattere frizzante e ribelle delle rapide di montagna.
Può avere il carattere freddo e misterioso in una giornata umida e nebbiosa.
Può trasmetterci la gioia di una giornata scintillante di spruzzi d'acqua illuminata dal sole.
Può essere romantico, quando si scivola silenziosamente, nei colori caldi della luce del tramonto.
Il carattere del nostro scafo ci può sembrare docile, alleato, e gratificante, quando riusciamo nella conduzione ad ottenere con minimi sforzi, le traiettorie desiderate, avvantaggiandoci della forza della corrente, delle onde e del vento.
In altri casi ci può apparire ribelle, indomabile e pericoloso: quando il vento ci sfianca, ci impedisce di andare dove vorremmo, o quando la corrente ci spinge contro un ostacolo, o stiamo per essere unghiottiti senza volerlo in una rapida che ci spaventa.

Ma proprio il fatto che il nostro mezzo si modifichi nel comportamento, a seconda della natura, del paesaggio, e delle condizioni metereologiche lo rende unico ed affascinante.
Perfino lo stesso fiume risulterà diverso, se percorso in orari diversi, in stagioni diverse, in anni diversi, con condizioni meteo diverse.
Viaggiare lungo i corsi d'acqua, infine ci riporta a percorrere le più antiche vie di comunicazione e ci da una prospettiva unica dei paesaggi che si attraversano.

La canoa canadese aperta è idonea a questo tipo di impiego, perché è leggera, veloce, consente di trasportare attrezzature, e di viaggiare in compagnia.

Usare la canoa sui corsi d'acqua, richiede però conoscenze ed abilità maggiori rispetto all'acqua ferma, e comporta anche qualche rischio in più.
Purtroppo, finora, la scarsa diffusione di questo tipo di imbarcazioni nelle associazioni sportive, e la rara pregressa esperienza di acqua mossa tra i praticanti della canadese aperta, ne ha molto frenato l'utilizzo sui fiummi italiani.
I modelli di canoe disponibili, erano pochi, pesanti, e non si sapeva come scegliere lo scafo adatto alle proprie esigenze.
Per migliorare il galleggiamento si usavano camere d'aria da camion, materassini gonfiabili, grossi blocchi di polistirolo (che alla lunga assorbivano acqua), oppure pesanti ed ingombranti bidoni in plastica.
All'inizio la maggior parte di noi ha imparato quasi da solo, per tentativi ed errori, spesso pagati con indesiderate nuotate in acqua gelida, e/o con danni alle proprie attrezzature.

Con il tempo, alcuni hanno comunque iniziato ad avventurarsi con le canadesi aperte in fiume;
All'inizio, magari per condividere tra fidanzati la passione per la natura, per il fiume e per la canoa...
...poi viaggiare più comodamente lungo fiumi facili ed in compagnia di alcuni amici (alla discesa del Tevere? del Sile? del Livenza?)...
...nel 2008 finalmente ci accordiamo in un piccolo gruppo per discendere il Vara in occasione del raduno dei "cagnacci bagnati"; scendiamo emozionati soltanto in 2, suscitando molto interesse, ed ottenendo grande soddisfazione personale...
...nel 2009 il primo incontro con altri canadesisti che sanno "giocare" tra le rapide sul Brenta.
Per la prima volta ben 4 canadesi aperte tra le rapide di Valstagna.
Per la prima volta con Cristian, Pierpaolo, e Davide vedo e provo le canadesi aperte play-boat pallonate, le prime surfate, i primi eskimo...!
Ora a Valstagna siamo ben 21 canoisti in acqua, con 7 equipaggi in coppia, e 7 canoe singole, lezioni teoriche, esercizi di salvataggio, di nuoto in rapida, ecc...
UNA SODDISFAZIONE INCREDIBILE!

Il raduno AICAN in acqua mossa a Valstagna è stata invece la prima favolosa occasione per condividere esperienze, insegnamenti, per affrontare e superare situazioni diverse dal solito, per giocare con gli elementi, per gioire del sole, dell'aria, e dell'acqua.
È stato un occasione per imparare più facilmente e con meno errori a godere dei fiumi, ed a programmare come affrontarli.
È stato l'occasione per poter superare le difficoltà iniziali con l'aiuto ed il sostegno di altri.
È stato l'occasione di vedere le differenze tra diversi tipi di canoa, di conduzione, e per poterli provare.

Fotoracconto

Ecco in alcune foto alcuni momenti salienti del raduno.

Ivan-team
Ivan-team: la sede del nostro raduno.

Arrivo in canoa alla sede del raduno
Arrivo in canoa alla sede del raduno.

canoe canadesi
Per la prima volta un furgone ed un carrello stracarichi di canoe canadesi.

Lezione sul fiume
Lezione sul fiume.

Utilizzo della corda da lancio
Utilizzo della corda da lancio
Utilizzo della corda da lancio.

Nuoto
Tecniche di nuotata in fiume.

Leggere il fiume
"Leggere" il fiume.

Rapida
Finalmente in canoa.
Entrata in morta
Entrata in morta con una buona "pancia".
Entrata in rapida
Entrata in rapida.
Debordé
Debordé.
Buco della Villetta
Il "buco" della Villetta.
Sassoni
Tra i "sassoni".
Mustelide
Un mustelide (lontra? visone?), con la sua preda appena pescata.

Grigliata, cucina
Grigliata, chiacciere
Grigliata e chiacchiere serali.

Il secondo giorno, alcuni partecipanti, stanchi per le intense esperienze fluviali della prima giornata, hanno preferito optare per un'escursione sul vicino lago di Corlo, poco conosciuto, ma molto affascinante, per la presenza di cascate, faraglioni, ed alberi che emergono direttamente dall'acqua.

lago di Corlo
lago di Corlo: faraglioni
lago di Corlo: cascate
Sul lago di Corlo.

Aldo

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