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Gita sul lago Lagorai 29/06/2012 (TN)

Testo di Cristian Bertolin
Foto di Cristian Bertolin

Lago Lagorai – the big portage
cronaca di un “piccolo sogno” che si è avverato.....

venerdì 29 scorso,l'appuntamento era con Jurg e Valentina, nei pressi della sbarra dove si interrompe la strada che proviene dal piccolo borgo di Lago, nel comune di Tesero in Val di Fiemme....
Avremmo dovuto incontrarci in serata, ma avendo incontrato ben 2 passi chiusi siamo giunti in zona solamente all'una di notte.
Abbiamo “dormito” in auto poco a valle del punto in cui la strada comincia a farsi ripida e scoscesa...
Alle cinque e mezza del mattino successivo abbiamo raggiunto i altri due compagni di avventura, che invece avavano passato la notte nell'idillio del bosco, tra il canto degli uccelli, e lo scrosciare del torrente.

Jurg e Valentina sono a buon punto....
Il carrello è pronto a partire ed il carico è il risultato dell'amore che hanno l'uno per l'altro...
lui infila qualsiasi cosa possa dare comfort lassù a lei...
e lei che cerca di convincerlo che non servirà........

attrezzature e partecipanti pronti alla paretnza
Attrezzature e partecipanti pronti alla partenza

Noi li guardiamo divertiti...,
e dopo un attimo siamo in marcia.....
scherziamo e ridiamo allegramente...
non sappiamo ancora cosa ci aspetta per raggiungere la nostra meta!!!
ma siamo ben motivati, ed il nostro obbiettivo è pagaiare nel lago Lagorai.

La salita, dapprima è dolce, ma man mano che ci avviciniamo al lago si fa sempre più dura...
Consapevoli dei nostri limiti e di quello che lentamente ci trasciniamo dietro su per la montagna, non lesiniamo nelle pause che spesso ci distraggono ad ammirare nel paesaggio. È così insolito, essere lassù con le nostre canoe, ma per noi è il posto giusto e nel momento giusto.

Più saliamo più la fatica si fa sentire sulle gambe e sulle braccia.
I 70/75 kg sul carrello sembrano 1000.
La strada ora non è più una comoda pista forestale, è un caos di massi di porfido rosso, sui quali trovare il miglior passaggio per le ruote dei carrelli....

Ci guardiamo gli uni con gli altri, e questo basta per far scemare lo sconforto, e per riacquistare la sicurezza a capire dai nostri sguardi che: “ce la faremo”.

Arrancando in salita
Arrancando in salita
Pausa durante la salita
Pausa durante la salita

Poco prima di arrivare al lago ci aspettiamo per raggiungere assieme l'acqua:
questa piccola impresa è di tutti noi, e da condividere insieme.

Arrivo al lago di Lagorai
Arrivo al lago di Lagorai

Una volta in acqua dimentichiamo tutto, la stanchezza, la fatica...
Ora si è trasformata in gioia, si fonde con la meraviglia...
L'acqua è uno scrigno che nasconde innumerevoli tesori....

Ci imbarchiamo a monte di una vecchia foresta dal lato in cui l'acqua defluisce a valle precipitando da una magnifica cascata.
Pagaiamo disorientati, vorremo andare ovunque...
piano piano come nelle migliori sinfonie, suonano i tamburi, e il lago da trasparente si fa blu e profondo.....

Il resto della giornata fino a tarda sera continua così, in un alternanza di pagaiate libere e senza meta, e di lunghe pause di contemplazione, mentre riposiamo sulle rive o barcolliamo tra i rododendri e i blocchi di porfido che punteggiano il paesaggio.....

Sulle sponde del lago di Lagorai
Sulle sponde del lago di Lagorai
Canoe tra gli abeti
Finalmente in canoa
Abeti immersi
Tra gli alberi sommersi
Tra gli alberi sommersi
Tra gli alberi emersi
Nel verde smeraldo
Nel verde smeraldo
Giocare soli in mezzo alla natura
Giocare in mezzo alla natura
Serata con canoe sulla spiaggia
Fino a sera.

Poi viene sera e cediamo al “comfort” del “comodo bivacco” in fondo alla radura nel centro del vallone.
Avevamo previsto di dormire con le tende portate con noi fin lassù.....
Ma l'odore di fumo del vecchio camino, e quell'irresistibile scricchiolio delle assi di legno che segna il tempo di dormire, un po' ci affascina e un po' ci fa sentire amati e voluti da questi luoghi...

La cena è stata quella del miglior ristorante dell'intera val di Fiemme...

Dopo cena fa capolino la luna sopra la cima di Lasteoto e la cima Lagorai....
È un'attrazione irresistibile, e due di noi non sapranno resistere alla tentazione di prendere la “strada del lago”...
Dopo poco abbiamo rincorso la luna che si beffava di noi e della nostra tecnica, che quanto buona non ci permetteva di muoverci come lei sullo specchio d'acqua.

La giornata successiva inizia risvegliandosi nei sacchi a pelo, nel tepore asciutto del bivacco, sotto un sole splendente e un aria tersa e sottile.... i sorrisi e gli sguardi sono sempre più sereni, anche se ancora ci aspetta la discesa a valle, e non sappiamo come sarà.
Ma ormai qui ci sentiamo a casa!
E scendere è ciò che più ci spiace!

Cascata
L'emissario del lago forma una magnifica cascata
Torrente
Lungo il corso dell'emissario del lago, la stessa acqua su cui abbiamo navigato il giorno prima.

Due giorni non bastano per conoscere, ma sono sufficienti per capire....
capire che occasioni come questa regalano qualcosa che va oltre la canoa...
Regalano un rapporto vero ancestrale con la Natura....
Capiamo che oltre lo sforzo fisico, oltre la “performance”, c'è la poesia...
che ti racconta la tua “vecchia Madre” quando vai a farle visita.

Grazie Valentina, grazie Jurg, grazie Carola
per avermi accompagnato in questo piccolo sogno che non potevo immaginare fosse così grande.

Cristian.

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