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Raduno sui fiumi e laghi del Friuli 18-26/08/2012

Testo di Flavio Mainardi
Foto di Cristian Bertolin, Jürg Ratz, e Flavio Mainardi

Acqua-cielo
Limpidezza di aria e acqua:
Canoa o foto roveciati?

Si è concluso con un nuovo record di partecipazione il Raduno Estivo della nostra Associazione.

Ben trenta canoisti di tutte le età si sono alternati nei dieci giorni dell'incontro approfittando di un clima splendido.
Mentre Il resto del paese era soffocato nella morsa del caldo torrido, le Dolomiti Friulane ci hanno accolto con la freschezza dei laghi e dei boschi, mentre le gelide acque di fiumi e torrenti ci hanno rinvigorito.

Un appuntamento classico, che, con la nuova formula, non è più solo di canoa, ma un incontro di appassionati della vita all'aria aperta, che ci ha permesso di conoscere laghi, foreste, valli e forre profonde, di scoprire panorami mozzafiato e praticare attività a contatto con la natura.

Ottime le basi logistiche: il rifugio Casa Vallorch al Cansiglio, dove siamo stati alloggiati e abbondantemente sfamati e il Camping S. Francesco di Barcis, che, con una spesa modica, ci ha riservato una zona per tende e camper e un tendone ritrovo con l'utilizzo di cucina e frigorifero.

La relativa vicinanza delle mete ci ha permesso ogni giorno nuove scoperte.
Le giornate sono volate via grazie all'intenso programma di escursioni, che ci faceva arrivare a sera ogni giorno esausti ma soddisfatti.
Un ottimo pretesto per sbrananre tutto quello che i cuochi di turno ci proponevano nelle cene comuni.

Le due bellissime escursioni a piedi sull'altopiano del Cansiglio ci hanno introdotto nel magico ambiente della foresta abitata dai cervi, e ci ha permesso di scoprire i panorami, che, dalle catene montuose delle Dolomiti, spaziavano fino al mare.

Bosco del Cansilio
Bosco del Cansilio
Cervi
Ultimi rientri verso il bosco dopo il pascolo notturno.

La discesa della Livenza iniziata dalla ricca e gelida sorgente della Santissima ci ha accompagnato alla scoperta degli ambienti fluviali di pianura.
Quella del Cellina dalle incredibili acque cristalline ci ha impegnato nelle manovre su un veloce percorso torrentizio che si abbandonava nelle placide atmosfere del lago di Barcis.

In volo sull'acqua
In "volo" sull'acqua
Lago
Smeraldo
Diverse gradazioni di Verde smeraldo.

Un intermezzo turistico ci ha permesso di visitare i paesini di Erto e Casso con le tracce del tremendo disastro del Vajont ancora perfettamente visibili.
Non abbastanza soddisfatti, il desiderio di acqua, ci ha spinto a scoprire il fondo della valle con la gelida fessura della Zemola e il residuo lago del Vajont.

Case sommerse
Edifici sommersi dal lago artificiale
Grotte acquatiche
Grotte acquatiche.

E poi ancora canoa con i laghi: di Ca' Selva, selvaggio, nascosto tra i monti ; di Ravedis, appena nato, che ha riempito la forra del Cellina, mostrando scorci da Verdon; di Tramonti, con i fiordi incassati e le candide spiagge.
Le esplorazioni con le risalite nelle forre dei torrenti che si gettavano nei laghi tra pozze e cascate d'acqua gelida e purissima ci hanno entusiasmati e divertiti come bambini.

Fiume Cellina
Fiume Cellina
Gole
Gole
Gole
Nelle Gole

Pochi sono stati i disguidi e gli imprevisti, legati alla chiusura di esercizi commerciali ed in alcuni casi per le difficoltà di raggiungere le nostre mete attraverso percorsi impervi, o alla scarsa quantità d'acqua di alcuni tratti fluviali.
Forse avremmo potuto fare meglio, ma il bello di trovarsi insieme, è anche nella capacità di risolvere le difficoltà non previste o dimenticate.

Un ringraziamento a tutti i partecipanti e in particolare a Cristian, Carola, Stefano e gli amici friulani, ed a tutti coloro che si sono impegnati alla riuscita del raduno.

Flavio

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